lunedì 9 maggio 2016

Game of Thrones: Jon Snow è il futuro di Winterfell?

Salve, amici lettori!
In questi giorni non ce l’ho fatta a leggere, temo proprio che il blocco del lettore sia ancora lì, nella mia testa.
Però i libri non mi abbandonano mai e, complice il telefilm Game of Thrones, la mia povera mente è a rischio esplosione a causa delle numerose teorie.
E tutte ruotano intorno a un personaggio in particolare: Lord Jon Snow.
Perché sì, lui non è un bastardo qualunque, è un Lord.
Se non avete ancora visto l’ultimo episodio, vi consiglio di non leggere oltre, perché il post è chiaramente pieno di SPOILER.
Io vi ho avvertiti, poi non insultatemi… altrimenti vi mando i cani di Ramsay.
Ah, un altro avvertimento: io sono solo una profana, dei libri ho letto poco perché voglio gustarmeli piano piano, quindi come punto di riferimento ho solo la serie televisiva e quel poco che ho letto. Abbiate pietà!

Ho un piccolo problema: non riesco mai a guardare un film o un telefilm o a leggere un libro senza pormi domande, senza cercare un significato nascosto in ciò che viene rappresentato. Forse è per questo che la mia mente è costantemente piena di domande e teorie. E i “perché?”. Ecco, sono proprio i “perché?” a spingermi a scrivere questo post. E questa domanda, per noi fan di GOT, è una sorta di mantra.
Perché questo?
Perché quello?
Perché ci lasciano tutti questi indizi se non per farci cospirare? 
La quinta stagione si era conclusa con un tradimento.
I guardiani della notte (quei bastardoni di Alliser Thorne e Olly) hanno pugnalato a morte il loro Lord Comandante. Jon Snow è stato lasciato sanguinante su un letto di neve. Morto. Perché sì, eravamo tutti convinti che Jon Snow fosse morto.
Inutile dire “lo sapevo che non poteva morire”.
No, figghioli, era morto morto.
Era più morto di quanto sia io alle cinque di mattina.
Uno dei personaggi principali, forse davvero quello più amato, ammazzato.
Jon Snow è un po’ come Tyrion Lannister: li si ama entrambi, senza se e senza ma.
E siamo rimasti tutti con il fiato sospeso, in attesa del benedetto Aprile 2016.
Sapevamo che Melisandre era proprio a Castle Black, quindi abbiamo riposto tutte le nostre speranze su di lei e quel suo dio del quale, sinceramente, ho capito ben poco.
Ma ad ogni modo, la sesta stagione si apre con il corpo di Jon Snow ancora steso sulla neve. Abbandonato lì, come un rifiuto organico. Ma a Castle Black, per fortuna, la raccolta differenziata non è ancora arrivata… quindi una speranza c’è sempre.
E noi a torcerci le dita, in attesa che la Lady Rossa arrivasse a fare la sua magia.
Quanto ci abbiamo sperato?
Quanto abbiamo insultato Olly?
Ha colpito il cuore di Jon due volte.
La prima, quando ha ucciso Igritte, la seconda quando ha ucciso proprio lui.
E quindi questo ragazzino di merda vogliamo proprio togliercelo dalle palle!
MUAHAHAHAHAHAAH!!
Ma ecco che arriva Melisandre. Ha perso la fiducia nel suo adorato dio, ha fatto un trattamento anti-age al contrario e ammira le fiamme. E Davos, poveretto, cerca di convincerla a fare il suo lavoro. Se la sono portata dietro per una ragione, no?
E lei ci prova. Taglia i capelli a Jon, gli fa le spugnature, gli canta la ninnananna… e poi più niente, non c’è più nulla da fare. Lei se ne torna a fare l’uncinetto, Davos va a intagliare qualche gatto di legno per Spettro e Jon continua a fare il morto.
Ed ecco lì che Spettro (l’inutilità fatta lupo, povero il mio schieramento al fantaGot) alza la testa. Si è accorto che Jon è tornato. Primo piano su Jon, gli occhi si aprono e un respirone che manco fosse appena uscito da un’apnea durata settimane.
Ah no, era lo hiatus durato un anno!
Jon Snow è vivo e tutto nudo!
Il culo di Kit Harington riempie gli schermi di tutto il mondo!
Alleluja, alleluja!
Possiamo tirare un sospiro di sollievo, lanciare i coriandoli, fare i cori da stadio e ripetere il motto di Casa Stark fino alla morte. La nostra, perché tanto Jon è già morto una volta, l’esperienza non vuole più ripeterla.
A proposito della morte… ma i bruti non sono quelli che bruciano i morti il prima possibile per paura che si risveglino non umani?
Beh, chissene… questa dimenticanza è almeno servita a qualcosa.

Dicevamo che Jon è tornato.
Non è però l’unico ad essere tornato. Un altro personaggio che in pochi cagano, ha fatto ritorno sui nostri schermi. Un personaggio che per pochi è importante, ma che io credo sia essenziale proprio per Lord Snow.
Bran è tornato dopo un periodo davvero lunghissimo, l’attore che lo interpreta ha avuto il tempo di entrare nella pubertà e anche di uscirne. Ma siamo tutti felici di rivederlo perché, uhm, impersona il tramite tra noi e un passato pieno di misteri.
Proprio lui ci porta nella Winterfell del passato (episodio 6x02) e ci fa conoscere un personaggio che è rimasto nel mistero troppo a lungo. La giovane Lyanna Stark che ricorda tantissimo Arya, nell’atteggiamento e un po’ anche nell’aspetto. L’unica figlia di Ned a non aver preso i colori di Catelyn, quella che sembra essere proprio la preferita del padre… e chissà perché, eh?
Bran Stark è uno dei personaggi più sottovalutati dal fandom (e dai giudici del FantaGOT, sigh), eppure è quello che ha il potere di aprirci gli occhi e di svelare un mistero che resiste da molti anni e che si fa sempre più forte e importante.
Chi non si è mai domandato chi fosse la madre di Jon Snow?
Chi non ha mai letto qualcosa sulle varie teorie che circolano in rete?
Forse sarà proprio Bran a svelarci questo mistero. Un po’ per volta, cinque secondi a episodio, ma forse ce la farà davvero. Giusto il tempo di farci invecchiare come Melisandre. Solo che poi saremo troppo rimbambiti per capirci qualcosa.
Ci sta dando piccoli assaggini, per far aumentare la nostra curiosità e i nostri smadonnamenti. Almeno, per quanto mi riguarda, gli smadonnamenti ci sono stati e anche piuttosto accesi. Perché diamine quel vecchio l’ha fermato? Perché non gli ha permesso di seguire Ned nella torre? Perché dobbiamo aspettare altri mille milioni di episodi per scoprire la verità?
E perché Martin non posa le dita su una dannata tastiera e continua a scrivere?
Abbiamo bisogno di risposte, gente!

E la teoria R+L= J si fa sempre più forte.
Abbiamo sentito tutti le urla femminili che hanno attirato Ned nella torre, vero? Non le ho immaginate!
Ecco, diciamo che a me non sembravano le urla di una poveretta che sta per morire a causa della febbre. Anche perché quando hai il febbrone da cavallo, non ce la fai neppure a parlare. Quelle erano urla di una partoriente.
Quella poverina si stava sgolando, stava urlando tutto il suo dolore.
E c’è chi dice di aver sentito anche il pianto di un neonato.
Io non ho sentito pianti di neonati, ma sono mezza sorda e quindi non faccio testo.
E se…?
E se…?
E se davvero Lyanna stesse dando alla luce un bambino?
“Prometti, Ned.”
Ma questa teoria la conosciamo tutti, perché ve ne sto parlando?
Quello che non riesco a capire, è il motivo che abbia spinto gli sceneggiatori a introdurre il personaggio di Lyanna Stark proprio adesso. Proprio nell’episodio della risurrezione di Nostro Signore Ges… di Jon Snow.
C’erano tantissime altre cose che Bran avrebbe potuto vedere.
Il matrimonio dei genitori, ad esempio, oppure la sua stessa nascita.
E invece no, Bran ha visto sua zia Lyanna da ragazzina e in seguito proprio l’epilogo di una storia che ha lasciato tutti pieni di domande.
Forse viaggio davvero troppo con la fantasia, ma sono convinta che le due cose siano strettamente legate, che il potere di Bran sia legato al mistero di Jon e al suo destino.
Quello che sappiamo è che Jon Snow si è rialzato proprio nello stesso episodio in cui Lyanna Stark ha trovato la sua tragica fine.
Ah, comunque mi sembra un po’ strano quel sorrisetto sul volto di Ned quando parla a Jon della madre. Se davvero fosse stata una prostituta, credete che l’avrebbe ricordata con quello sguardo e quel mezzo sorriso?
Sarà che io devo vedere messaggi segreti ovunque, ma l’espressione di Sean Bean la dice lunga.
E andiamo avanti.
Avete visto tutti il promo della 6x04?
Le porte di Castle Black si aprono dinnanzi a una Sansa piuttosto agguerrita e sicura, scortata da Brienne e Podrick.
Finalmente il suo viaggio si è concluso, anche se non sono sicura che sia proprio così. Ma Sansa è arrivata proprio nel luogo in cui si trova Jon, l’unico fratello che davvero potrebbe aiutarla. Lo chiamo fratello, per quale motivo se sono convinta siano cugini? Un attimo di pazienza, ora ci arrivo.
L’arrivo di Sansa a Castle Black coincide proprio con la rinuncia di Jon Snow alla carica di Lord Commander. Jon non ha più responsabilità, è libero di scegliere la strada che vuole percorrere. Non è più un Corvo, anche se credo il giuramento resterà sempre dentro di lui.
Perché fargli mollare tutto così in fretta?
Il giuramento lo lega ai Guardiani fino all’ultimo respiro, solo la morte può romperlo senza privarlo dell’onore.
L’onore, proprio lui. A renderti un vero Stark, sono proprio la nobiltà d’animo e l’onore. E Jon li ha.
Ci sono però diverse cose che non mi sono piaciute riguardo tutta la faccenda, bisogna che lo ammetta.
Il fatto che Jon si sia ripreso quasi subito. Va bene che è un personaggio alquanto figo, ma c’è un limite a tutto. Stiamo parlando di un essere umano e, checché se ne dica, non mi pare una passeggiata tornare nel regno dei vivi.
Se già chi esce dal coma ha bisogno di mesi e mesi di riabilitazione, uno che torna dal mondo dei morti dovrebbe avere come minimo qualche problemino.
E poi il suo abbandonare il comando tanto in fretta, senza farsi problemi e senza seghe mentali… quelle da lui me le sarei aspettate!
Ma comunque andiamo avanti, l’importante è che Jon sia tornato.
Perché fargli abbandonare il comando proprio adesso?
Perché così in fretta?
La risposta potrebbe essere nel promo!
L’arrivo di Sansa coincide proprio con il “vaffanculo” di Jon Snow ai Corvi.
Ora è libero come l’aria, può tornare a Winterfell e spaccare qualche culo.
Il primo, ovviamente, è quello di Ramsay.
[Adoro l’attore che lo interpreta, fuori dalle vesti di quel sadico è davvero un orsacchiotto tenerissimo. Però, sul serio, qualcuno deve provare a fermarlo. E ci deve riuscire! Odiavamo tanto Joffrey, ma questo qui mica scherza!
La forza di questo personaggio credo risieda proprio nella sua convinzione di essere astuto, nel sapere di essere l’erede dei Bolton. È convinto che il potere sia tutto nelle sue mani, che Winterfell non gli verrà mai strappata via. Fa quel che vuole, ammazza chi vuole e resta sempre impunito. Questo non dovrebbe gasarlo ancora di più? Anche io mi gaserei se fossi al suo posto!]

Sansa arriva al castello nero e mi sembra ovvio che parlerà con il fratello. Ha delle informazioni su Winterfell e a chi potrebbe raccontarle se non a lui? Sa che Ramsay ha preso tutto ciò che appartiene agli Stark di diritto, per non parlare di quello che le ha fatto. E comunque, se Ramsay è il Lord di Grande Inverno, Sansa ne è automaticamente la Lady. Resta tutto in famiglia, no?
 Il re del Nord è morto (e questo non lo accetterò mai), quindi Winterfell non ha più una guida, ma adesso Jon è libero di combattere per riprendersi ciò che gli spetta. L'unico Stark in grado di combattere per riprendere Winterfell è proprio lui e ha i bruti dalla sua parte e con un po’ di fortuna potrebbe avere dalla sua anche tutti i Lord del Nord che sono rimasti fedeli a Casa Stark.

“Kill the boy and let the man be born.”
Il ragazzo è morto.
Che l’uomo sia nato proprio per riprendersi la propria casa?

E c’è anche quel qualcosa che ha stordito un po’ tutti i fan di questa casata.
In questa stagione, benché sia ancora all’inizio, Robb è stato nominato molte volte. Per non parlare del parallelismo tra la sua morte e quella di Roose Bolton.
E abbiamo potuto conoscere anche il giovane Ned. Credo che gli sceneggiatori stiano cercando di far crescere ancora di più i feels verso questi grandi Lord.
E adesso che Melisandre gli ha fatto taglio e piega, Jon somiglia davvero molto al fratello perduto. Guardandolo di spalle, mi è venuto un magone che proprio non riesco a spiegare a parole. Era lui, sembrava quasi che Robb fosse tornato, anche se quello era Jon. Era Jon, sì, ma ricorda moltissimo l’altro Stark, quello del quale ancora non riusciamo ad accettare la morte.
E in effetti io devo ancora accettare quella di Ned: TRAUMA.
Ad ogni modo, credo che rendere Jon il più somigliante possibile a Robb sia un messaggio: il Nord non è perduto, c'è un altro re che combatte per esso.
Abbiamo ancora gli altri Stark che potrebbero farlo, giusto? Gli Stark legittimi, quelli che ne portano il cognome, ma…
Bran è Bran e, per quanto sia fantastico (forse sono una dei pochi che lo apprezza, ma pazienza), non è in grado di riprendersi il Nord. Ricordiamo che è paralizzato e comunque è ancora un ragazzo, non ha alcuna preparazione in materia di combattimenti. E questa sua chiamiamola ignoranza in materia la troviamo anche in Rickon, che è troppo piccolo ed è ostaggio di Ramsay.
[Altra piccola parentesi: pare che Art Parkinson sia destinato a interpretare ragazzini presi in ostaggio da sadici schifosi. Prima in Dracula Untold, ora anche in GOT. Ma poverino, gliela lasciamo una gioia?]
  Arya è ancora troppo lontana, anche se credo che questo addestramento potrebbe tornarle utile nella battaglia per il Nord. E poi c’è Sansa che è... Sansa, una ragazzina, non potrebbe combattere. È già tanto che non scoppia a piangere ogni cinque minuti e di questo la ringrazio, soprattutto quando la schiero nel FantaGOT.
L'unica speranza per il Nord è Jon, che è cresciuto con Robb e che con lui si è addestrato. E ad addestrarli è stato proprio Ned, no? Quindi c'è questa circolarità, questo voler ricordare i due re del Nord che sono stati uccisi dal tradimento.
Anche Jon è stato ucciso dal tradimento, però è stato l'unico a tornare... e forse è davvero l'unico che può fare la differenza.
Ha già vendicato un'ingiustizia, chi ci dice che non vendicherà anche le altre?

E non dimentichiamo il flaskback a Tower of joy.  
Se Jon fosse davvero figlio di Lyanna, questo lo renderebbe ancora più parte integrante della famiglia. E anche più incazzato.
Vendicare il padre putativo e la madre naturale?
Se si avesse un secondo flashback sulla Torre, Bran scoprirebbe la verità, ma ci sarebbe comunque un problema: chi cavolo lo va a dire a Jon?
Hodor, caricati Bran in spalla e portalo a Castle Black!
E per carità, che qualcuno salvi Rickon prima che sia troppo tardi!

E poi c’è un’altra cosa e questa teoria è però un po’ campata in aria, quindi vi chiedo scusa in anticipo.
Non credo che la frase di Melisandre sia stata buttata lì per caso.
Insomma, abbiamo uno che è tornato dal regno dei morti… e chi ci dice che davvero dall’altra parte non ci sia nulla? Forse Jon non ha visto niente perché era destinato a tornare, quindi non doveva vedere.
La leggenda racconta che Azor Ahai fosse un eroe scelto per riportare la luce nel mondo. In un tempo in cui il mondo era prigioniero delle tenebre, questo guerriero avrebbe risollevato tutto, avrebbe salvato tutto.
Sappiamo che si tratta di una creatura leggendaria e sappiamo inoltre che nel mondo di GOT questo è davvero un periodo di merda. Gente che si ammazza per un trono scomodo e capace solo di portare sfiga, i White Walkers che non sono più solo creature immaginarie, Cersei Lannister che non beve vino… qualcuno deve fare qualcosa. Il figlio del fuoco. Proprio quello che rinascerà tra il fumo e il sale per risvegliare i draghi dalla pietra.
Questo ci potrebbe far pensare a Daenerys, la madre dei draghi, ma chi ci dice che lei sia davvero l’unica in grado di risvegliare i draghi?
È l’unica Targaryen rimasta in vita, quindi grazie al cavolo che è l’unica a risvegliare i draghi. E se non ci fosse solo lei?
Magari un ragazzo che muore e torna indietro?
Magari proprio il figlio del ghiaccio e del fuoco?

Quel che proprio mi sembra più che certo, è che Jon Snow marcerà su Winterfell per riportarla sotto il controllo degli Stark. In fondo, Kit Harington ha detto in un’intervista che questa sarà una grande stagione per il suo personaggio.
Forse non succederà tanto presto, ma spero comunque lo faccia in tempo per salvare Rickon e appendere Ramsay alla croce di Sant’Andrea.
È il nuovo Lord Bolton? E allora quella fine ci sta tutta.
Basta tragedie sugli Stark!
L’inverno sta arrivando… e ha il volto di Jon Snow sul suo stendardo.


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