Uno dei
libri letti qualche mese fa e mai recensiti –perché sono pigra e ho una pessima
memoria- è “Porpora”, il terzo romanzo della serie La Confraternita del Pugnale
Nero scritta da J. R. Ward. Essendo arrivata quasi alla fine di questa serie,
solo adesso ho ricordato di aver recensito solo i primi due capitoli. E questa
non è cosa buona e giusta!
Pubblicata in Italia sia da Mondolibri che da Rizzoli, sono in possesso dell’edizione
di quest’ultima casa editrice e non so ancora se pentirmene o meno.
Tralasciando
i titoli e le copertine decisamente insensati e per nulla legati ai romanzi, ho
letto di recente che l’edizione Rizzoli è anche censurata.
Ma con quale criterio mi censurano la Ward? Assurdo davvero!
Anzi no, non tralasciamo le copertine e i titoli, perché una bella tirata d’orecchie
la Rizzoli la merita.
Cosa c’è di purpureo in Porpora? Assolutamente nulla, tranne forse la mia
faccia non appena ho visto la copertina di questo romanzo. “Lover Awakened”
significa letteralmente “amante risvegliato” e forse l’amante in questione era
arrossito proprio mentre gli editor italiani sceglievano il titolo. Ed ecco
svelato da dove viene fuori questo cataclisma!
Autore:
J.R. Ward
Titolo: Porpora
Titolo originale: Lover Awakened
Traduttore: Paola Pianalto
Serie: La Confraternita del Pugnale Nero #3
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 423
Prezzo: € 16,00
Bella
appartiene alla glymera, l’aristocrazia dei vampiri. È stata catturata dai
nemici mortali della sua razza, i lesser: rinchiusa in un centro di tortura,
rischia di impazzire e di morire, ma la Confraternita del Pugnale Nero riesce a
liberarla appena in tempo. A guidare la spedizione dei vampiri guerrieri è
Zsadist, che ha il volto e il cuore segnato da spaventose cicatrici, e crede di
non avere posto per i sentimenti. Invece, davanti alla sofferenza e
all’inspiegabile amore di Bella, Zsadist scopre una tenerezza che non sapeva di
poter provare. Ma sarà Bella a capire che, per squarciare la corazza che
avvolge il cuore del feroce guerriero, è necessario portare alla luce il
terribile passato che l’ha segnato per sempre, ed esorcizzarlo. Per affrontare,
uniti, i pericoli che li minacciano.
La mia opinione
“Lui è
uno spietato assassino.
Lei lo ama più di se stessa.
Il loro destino è stare
insieme nonostante tutto”
Protagonisti
di questo terzo capitolo della serie sono Bella e Zsadist. Lei è una vampira membro
della glymera –l’aristocrazia dei vampiri- che, a causa dell’atteggiamento
iperprotettivo della sua famiglia, nel secondo romanzo (Quasi tenebra) decide
di andare a vivere da sola in una fattoria poco distante dalla casa di Mary.
Proprio alla fine del secondo romanzo, Bella viene rapita dai lesser e Porpora
si apre proprio con la sua prigionia e con Zsadist che non si da pace e la
cerca con ogni mezzo.
Zsadist è un guerriero della Confraternita, insieme al suo gemello Phury.
A causa di un passato che gli ha lasciato profonde cicatrici sia fisiche che
emotive, è sempre taciturno e riservato. Sicuramente il membro più pericoloso e
letale del gruppo.
Zsadist e Bella su sono conosciuti nel secondo romanzo, un breve incontro che
ha scosso entrambi. Proprio per questo motivo, anche contro il parere dei
fratelli, il vampiro continua a cercarla, non dandosi per vinto e riuscendo a
trovarla e a liberarla dalla prigionia.
“Dedicato
a Te.
Non ci sarà mai nessun altro come te.
Per me… tu sei l’unico.
Sì, mi mancano le parole per esprimere ciò che sento..”
Avendo
letto quasi tutti i romanzi di questa serie –me ne mancano ancora due, povera
me!- non potrei non trovarmi d’accordo con l’autrice.
Zsadist è proprio l’unico!
Rapito quando era ancora in fasce, è stato venduto come servo e, dopo la
transizione, usato come schiavo di sangue. Umiliato e violentato dalla sua
padrona nel corpo e nello spirito.
E di quel periodo, il vampiro porta su di sé una cicatrice che gli deturpa il
volto e i segni neri tatuati intorno al collo e ai polsi.