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domenica 22 settembre 2013

Momento di sfogo: Lo snobismo tra i lettori. BASTA col giudicare e insultare le persone a causa dei libri che leggono!

Buon pomeriggio, bellissimi!
Spero che la vostra domenica sia migliore della mia e che non dobbiate studiare come pazzi tutte le guerre che hanno fatto i romani. Ma, visto che a voi non importa delle mie crisi isteriche di una normalissima domenica pre-esame, parto subito col parlarvi di una cosa che mi interessa davvero molto.
Per oggi scordatevi recensioni e balli in maschera. Oggi ci si sfoga!
O meglio, mi sfogo io, ma voi potete commentare questo post sfogandovi insieme a me o insultandomi mentre mi rincorrete con una mazza chiodata. A voi la scelta!

Sempre più spesso leggo e vedo cose che mi fanno cadere le braccia.
Se c’è una cosa che proprio non riesco a sopportare è lo SNOBISMO.
Gli snob non mi piacciono, neppure un po’. Andrebbero perseguitati e rinchiusi in un manicomio criminale. E purtroppo gli snob li abbiamo anche tra le nostre file. 
Chiariamo il concetto: gli snob non sono solo quelli pieni di soldi che ti guardano dall’alto in basso con il tanfo sotto al naso perché hanno la casa al mare a Ibiza, vanno a cena da Valentino e fanno shopping con Louboutin.
Eh no, gli snob ci sono anche tra i lettori e quelli sono i peggiori!
Vi sono diverse categorie di snob letterari, ma tengo a fare una premessa.
Innanzitutto mi scuso in anticipo, qualora questo sfogo contesse parole non propriamente educate. Ma quando mi sfogo, qualche “sticazzi” ce lo metto. Uno sfogo senza parolacce, è come Nemo senza la sua pinna fortunata. Non è concepibile, non esiste proprio!
Ognuno ha un genere letterario che preferisce leggere più spesso, che trova particolarmente gradevole. E fin qui ci può anche stare. Perfino io, Miss Ignorance ’91, ho un genere preferito. Ciò che mi fa seriamente incazzare (vi avevo avvertiti che sarei partita con le parolacce), è trovare persone che criticano i gusti personali altrui passando agli insulti. Se per voi dovrebbe esistere solo il vostro genere preferito in libreria, affari vostri. De gustibus, ma abbiate la decenza di non criticare e insultare le persone per i libri che leggono!
C’è inoltre da dire che, se le case editrici pubblicassero solo ed esclusivamente il vostro genere preferito, allora tutti saremmo costretti a leggere un solo genere e loro andrebbero falliti. Nel mondo viene pubblicato un numero di libri per ogni genere e una libreria che vende romanzi di un solo genere, sarebbe una libreria mezza vuota. Ragazzi, non è un caso se in libreria troviamo i vari settori. Se entrassimo nella libreria della signora Mazza e togliessimo i vari settori per lasciare solo il nostro preferito, la signora Mazza si ritroverebbe con un negozio quasi vuoto e senza l’ombra di un soldo in cassa!
E credetemi se vi dico che non è una cosa strana vedere una persona che compra libri di diverso genere. Se ogni giorno mangiassi pasta al pomodoro, prima o poi mi stancherei. O se ogni giorno indossassi la stessa camicia, puzzerei come i bagni di una stazione di servizio. 
Nella vita bisogna anche variare!
A una persona possono piacere i classici, gli erotici o i saggi e nessuno dovrebbe avere la faccia tosta di insultarla per questo. E se ogni tanto sente il bisogno di una botta di vita e va a fare shopping con la Kinsella o prende la scopa e si fa una partita a Quidditch con Harry Potter, vi assicuro che non commette peccato mortale! Per il cultore del fantasy, davanti allo scaffale del thriller non c’è un cartello che recita “Io qui non posso comprare”. La lettura è anche un modo per aprirci la mente, per far camminare il cricetino in coma che vegeta nel nostro cervello, non c’è bisogno di criticare chi ha gusti diversi dai nostri.
Se il mio cane vuole leggere un libro di César Millán, non le scoppio a ridere in faccia e neppure la insulto, me ne resto zitta e le passo un segnalibro!

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