La casa di carta è una serie tv che ho iniziato e finito
in soli tre giorni e che è riuscita a entrarmi in testa in modo allucinante.
Non mi capita spesso, in genere mi affeziono a tutte le serie che guardo (e
sono tante, davvero), ma questa è riuscita a toccare una corda della mia anima
malandata.
Fatta eccezione delle soap che mia madre mi costringe a guardare,
la mia ultima esperienza con serie televisive spagnole risale alla
preadolescenza. Era il periodo in cui tutti erano fissati con Paso adelante e
io lo detestavo. Non volevo calarmi in un’altra serie spagnola che ero certa mi
avrebbe delusa, poi però ho visto il cast e mi sono data una mossa. Ringrazio
mia madre per avermi fatto conoscere Alvaro Morte (Professore) e Jaime Lorente
(Denver) quando ancora il resto d’Italia non se li cagava neppure per sbaglio, è
stata la loro presenza a incuriosirmi e a farmi iniziare questa serie. E grazie
anche a donna Francisca, è merito suo se il Professore è diventato un genio del
crimine!
Ma bando alle ciance, vi lascio al trailer e tra poco vi
dirò cosa ne penso.
