Cari amici, oggi mi sono svegliata con una domanda che mi ronza in testa da un po’ di tempo: ma il romance fa davvero così schifo?
Prima
di arraffare i forconi, sappiate che sono volutamente ironica.
Innanzitutto vorrei ringraziare la persona che ha dato vita a questa sorta di pacifica presa di posizione, una ribellione alla quale voglio partecipare a gran voce. È giusto essere stanchi di questi continui attacchi, la pazienza ha un limite. Quindi, chiunque tu sia, grazie per aver avuto l'idea di far girare questi hashtag.
Non posso ancora pubblicare alcun estratto, ma ho davvero molto da dire e questa volta non resterò in silenzio.
Innanzitutto vorrei ringraziare la persona che ha dato vita a questa sorta di pacifica presa di posizione, una ribellione alla quale voglio partecipare a gran voce. È giusto essere stanchi di questi continui attacchi, la pazienza ha un limite. Quindi, chiunque tu sia, grazie per aver avuto l'idea di far girare questi hashtag.
Non posso ancora pubblicare alcun estratto, ma ho davvero molto da dire e questa volta non resterò in silenzio.
Ho
sempre amato poter leggere di tutto senza farmi frenare dal genere di
appartenenza di un libro, perché farlo denoterebbe non solo ignoranza, ma anche una grande
immaturità. In questi ultimi due giorni, a causa dell’articolo su un
settimanale che personalmente non comprerò più neppure sotto tortura, è esplosa
una sorta di bomba dalle dimensioni piuttosto esagerate, e allora mi domando:
cosa c’è di nuovo?
Non
è la prima volta che il romance viene denigrato e, sicuramente, non sarà
neppure l’ultima. Sorge però una domanda spontanea: perché?
Perché
accanirsi contro un genere letterario? E, soprattutto, perché ostinarsi a
insultare chi quel genere lo legge e lo scrive? Romance è un concetto astratto,
non si offende se viene insultato. Dietro a questo concetto, però, ci sono
persone. E le persone non vanno insultate a prescindere. Oltre a essere buona
educazione, è anche una questione di rispetto.
In
una società maschilista e patriarcale come quella nella quale viviamo, mi
aspetterei simili prese di posizione da parte degli uomini delle caverne. E
invece, udite udite, sono proprio le donne ad attaccare le altre donne. E anche
qui: cosa c’è di nuovo?
Si
parla tanto di femminismo, di diritti, di parità dei sessi… e poi questo articolo –scritto
anche male- riporta la firma di ben due donne. L’unico nome maschile lo
lascio perdere, perché da un uomo me lo sarei aspettato, sebbene con dispiacere. Allora, mi dico con
rammarico, è proprio vero che le prime nemiche delle donne sono le donne
stesse!
