♫ Il cobra non è un serpenteeee…♫
Sì, sono due giorni che canticchio questa canzone.
No, ragazzi, non sono impazzita. Non del tutto, almeno.
Perdonatemi, ma ho trascorso gli ultimi giorni a leggere
il libro del quale voglio parlarvi e sono ancora in modalità Rettore, che
Donatella mi assista! E che Amélie mi perdoni, perché voglio parlarvi proprio
del suo ultimo romanzo: Cobra.
E come nella canzone, neppure qui il cobra è un serpente.
È un pensiero frequente che diventa indecente… e si chiama Ruslan Isakov: un armadio
di due metri per tre con gli occhi cangianti, una pala di soldi (ma anche due o
tre), un sorriso diabolico e un paio di disturbi antisociali di personalità.
No, a dire il vero, in questo romanzo il cobra è anche un serpente… ma non
voglio spoilerarvi nulla. O meglio, non voglio spoilerarvi troppo.
Autore: Amélie
Titolo: Cobra
Serie: Fuoco di Russia #1
Casa editrice: Self publishing
Genere: Dark/Erotico
Prezzo: €2,99
Dove trovarlo: Amazon e gratis su Kindle Unlimited
Data di uscita: Aprile 2018
Voto:

Avevo quattordici anni quando ho conosciuto l’uomo che
avrebbe cambiato la mia vita: Ruslan Isakov.
Poi non l’ho più rivisto, ma non ho mai dimenticato il
suo fisico imponente e forte, il suo volto sofisticato e virile, i suoi occhi
cangianti, ora verdi ora nocciola, che mi guardavano come se volessero carpire
i segreti più intimi della mia anima.
Non ho mai dimenticato il potere e la sicurezza che
emanava, la sua voce ammaliatrice, le sue parole cariche di sottintesi.
La sera del mio diciottesimo compleanno, Ruslan è
ricomparso per portarmi via, perché la mia famiglia mi ha venduta a lui e io ho
lasciato che mi comprasse, decisa a salvare l’ultima cosa preziosa che mi era
rimasta. Ruslan mi ha strappata via dalla mia adorata Tikhvin nel cuore della
notte e alle prime luci dell’alba ero già a San Pietroburgo, intrappolata tra
le pareti ostili della sua villa nascosta tra i boschi, in balìa di un covo di serpi.
Ruslan è il peggiore della famiglia Isakov.
Lui è un cobra.
Il diavolo in persona.
E questa casa maledetta è l’inferno di cui sono destinata
a diventare regina.
Non so se sopravvivrò a loro e a tutto ciò che mi faranno, ma una cosa è certa: lotterò con ogni fibra del mio essere per non lasciarmi annientare.